4 dicembre 2009

Spazio ai Poeti

Di recente ho scoperto una grande Poeta italiana, si chiama Maria Luisa Spaziani.
Dato che ho sempre pensato che i cantautori sono un po' dei poeti mancati, mi sembra giusto dare spazio a chi è riuscito a non essere "mancato".
Mi piace la musicalità e il ritmo del suo verso, l'uso delle parole, non troppo sofisticate ma neanche abituali. Un grande equilibrio, mi piace senza riserve.


Ibernati, incoscienti, inesistenti,
proveniamo da infiniti deserti.

Fra poco altri infiniti ci apriranno
ali voraci per l’eternità.

Ma qui ora c’è l’oasi, catena
di delizie e tormenti. Le stagioni
colorate ci avvolgono, le mani
amate ci accarezzano.

Un punto infinitesimo nel vortice
che cieco ci avviluppa. C’è la musica
(altrove sconosciuta), c’è il miracolo
della rosa che sboccia, e c’è il mio cuore

(Da La traversata dell'Oasi)

15 novembre 2009

Il Folk e l'elettronica all'opera

Ogni volta che mi fermo
rimetto in moto il mio cammino

Il suo nome è Alberto Mancinelli, un altro mio amico cantautore con un bel bagaglio di vita e musica alle spalle, "musicante che ha incontrato altri musicanti", co-autore e co-protagonista di FolkTronicOpera, progetto musicale che si autodefinisce da solo, nato 5 anni fa insieme a Davide Truffo.

L'incipit di questo post è tratto da una sua canzone, forse la mia preferita, "Il mio Cammino", canzone che definirei desertica, con una bella accordatura aperta.

Le astmosfere di Alberto Mancinelli ricordano gli spazi sconfinati ma a volte anche quelli ristretti, una dolce malinconia, l'inquietudine che a volte sconfina con la rabbia, sempre composta.
Raffinato ma mai artefatto, minimalismo pieno di sostanza. E di persona poi, solarità da vendere, nonostante la sopracitata inquietudine.

9 novembre 2009

The road says the truth


Oggi sono tornata a suonare in strada a Bologna dopo diverso tempo che non lo facevo.
E' stato un po' come ritornare a casa, ho sentito una pace che non mi aspettavo. Perchè quando si suona in strada solitamente è facile provare un senso iniziale di nervosismo magari condito con una goccia di paranoia per l'ipotetica venuta dei simpatici tutori della legge e dell'ordine locali.
Invece no, mi sentivo proprio al posto giusto nel momento giusto, un po' forse pioveva ma non sentivo la pioggia e un po' forse era freddo ma non sentivo freddo.
The road says the truth, lo dico anche in una mia canzone, non si sa bene cosa sia questa verità ma so che c'è ed è qualcosa che illumina.

13 ottobre 2009

La sbobba

Ho già parlato del Ferrara Busker Festival ma ne parlerò ancora a costo di tediarvi e di farvi venire la nausea. In effetti, il titolo di questo post è La sbobba o meglio, The sbobb, il che potrebbe proprio far pensare a qualcosa di nauseabondo. Ma così non sarà!
Nei miei quattro giorni di busker festival a Ferrara uno dei problemi fondamentali è stato come procacciarsi del cibo per pochi euro...Già la spesa dell'albergo, per quanto a prezzo convenzionato per i musicisti accreditati, aveva il suo peso. Anche per questo motivo ho cercato di risparmiare sul cibo.
La mattina andavo a comperare qualcosa in un Plenty Market ma, a dire il vero non c'era molta scelta, specie per vegetariani, quale, ahimè, io sono. E così sono andata avanti a insalata e mozzarella per qualche giorno ma i due concerti serali mi lasciavano piuttosto a pezzi.
Per fortuna la salvezza non si è fatta attendere molto! Il secondo giorno ho rivisto due amici attori conosciuti un mese e mezzo prima al Pelago on the road Festival. Sono coppia nell'arte (duo Voltatempo) e nella vita (Luca e Francesca).
A Ferrara si erano portati la tenda e, soprattutto, e sottolineo soprattutto, un fornello con tutto l'occorrente per la preparazione di cibo! Ed è in questo modo che hann0 cucinato il cibo migliore che abbia mai mangiato, non certo per la raffinatezza culinaria ne' tanto meno per l'estetica ma perchè è quel cibo che ti riempie quando hai fame. Lo abbiamo ribatezzato "la sbobba". Ecco la ricetta. Un kilo di riso lasciato a bollire per una quantità indefinita di tempo, meglio se dimenticato sul fuoco, un vasetto di sugo preconfezionato alla ricotta. Ingredienti fondamentale: tanta fame e compagnia allegra!
Grazie Luca e Francesca, mi avete salvato dallo svenimento!

29 settembre 2009

Lady sings the Blues

Ho apena finito di leggere "La signora canta il blues", autobiografia di Billie Holiday. Billie ne ha passate di cotte e di crude perchè donna, perchè nigger, perchè tossicomane, perchè ex-tossicomane, perchè galeotta, perchè ex-galeotta. E Billie è saggia, sulla vita e sulla musica. Penso ci sia molto, moltissimo da imparare da questa meravigliosa signora.

21 settembre 2009

E il naufragar m'è dolce in questa città


Sono particolarmente fiera di partecipare alla seconda edizione del Festival Naufragi che si tiene a Bologna dal 21 al 26 settembre in giro per diverse strutture di accoglienza della città. Ho già suonato, in occasione di qualche festa, sia al Centro diurno in Via del Porto 15 che al Dormitorio Zaccarelli. Ogni volta è stato qualcosa di speciale, davvero.

Quando il tuo pubblico è gente che vive in strada, che ogni inverno rischia la morte, gente con problemi di droga o sotto metadone, e quando questa gente comincia a gioire, ad applaudire, a cantare, tenere il tempo insieme a te, io sento che la musica ha la forza sovrumana di riscaldare anche l'anima più infreddolita di questo mondo, sento che la musica va oltre le finzioni e le maschere della politica e del moralismo.

17 settembre 2009

Ferrara Busker Festival: ecco uno slideshow


Come promesso, pubblico uno slideshow con i migliori scatti che mi sono stati fatti al Ferrara Busker Festival. Un ringraziamento a tutti i fotografi!

PS
Per conoscere il nome del fotografo basta cliccare sulla foto.

16 settembre 2009

Gerry Rosi: cantautore on the road

Gerry Rosi è un altro cantautore nostrano che vi vorrei segnalare. Emiliano e con la passione per il il folk americano e irlandese, da dieci anni sforna un album all'anno, rigorosamente in lingua inglese. Album assolutamente auto-prodotti e auto-distribuiti.
Come dicevo, cantautore nostrano ma di esportazione dato che passa diversi mesi all'anno a suonare in giro per le strade finlandesi, incurante del clima non certo temperato.
Gerry Rosi vende i suoi cd durante i concerti in strada, in Italia o, per l'appunto, in Finlandia, Paese che sta diventando quasi una seconda patria per il cantautore e busker modenese. L'ultima sua fatica discografica è "This Endless Flow", album che vanta numerose collaborazioni con altri musicisti, tra cui anche con la sottoscritta!